Nel precedente post vi abbiamo proposto alcuni giochi per poter ripensare insieme ai momenti vissuti durante il lockdown che possono averci aiutato a crescere, nonostante il difficile periodo.
Vogliamo raccontarvi la nostra esperienza di webinar, proposti in una scuola primaria e secondaria di I grado, rivolti a genitori e figli in compresenza.
Alla domanda “Quali oggetti sono stati scelti dai partecipanti per rappresentare questo momento di isolamento?”, le risposte sono state molto diversificate tra loro.
Sicuramente la tecnologia ha avuto un ruolo fondamentale all’interno delle famiglie: molti hanno individuato nel pc, nello smartphone, nella play, l’oggetto che più li ha rappresentati sia perché ne è aumentato l’utilizzo (scuola, lavoro, attività di intrattenimento), ma anche perché ha supportato molto le relazioni che non potevano più essere vissute in presenza.
Inoltre, per tanti la possibilità di avere del tempo da dedicare ai figli è stato rappresentato sia da un ritorno ai classici giochi da tavolo (gioco dell’oca, tombola, carte), sia dalla possibilità di realizzare insieme qualcosa: cucinare (malgrado il lievito introvabile), giocare con la palla o il pallone (di gomma), curare o coltivare fiori (sul balcone).
E per quanto riguarda il secondo gioco, che consisteva nell’individuare un momento felice e uno triste durante questo isolamento, per molti il gioco ha rappresentato una modalità di interazione importante tra genitori e figli, riconosciuto da entrambe le parti come opportunità per ritrovarsi, per dedicarsi tempo reciproco.
Per molte famiglie la situazione è stata particolarmente complessa nel momento in cui il virus ha toccato familiari e conoscenti. Come nel caso di una famiglia il cui padre è risultato positivo al Covid-19: fortunatamente non è stato ricoverato, ma l’isolamento in casa ha avuto conseguenze difficili da affrontare da un punto di vista pratico ed emotivo, e ciò lascerà inevitabilmente delle ripercussioni.
In conclusione, queste attività hanno aiutato i genitori e i loro bambini o ragazzi a non aver paura di ripensare a quanto è successo e ancora adesso sta succedendo. I figli in molti casi sono stati un’importante risorsa, spesso inaspettata, per i genitori: essi hanno aiutato gli adulti a recuperare la dimensione del gioco e delle relazioni (amicali e familiari). In molti si sono augurati che queste due dimensioni possano permanere anche in futuro, pur con tempi e modalità riadattate alle nuove situazioni che saremo chiamati ad affrontare.
