Che cosa sono?
Nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, convenzionalmente identificati con l’acronimo DSA, rientrano il disturbo della lettura (Dislessia), i disturbi della scrittura sia dal punto di vista costruttivo e ortografico (Disortografia) sia da quello esecutivo (Disgrafia) e il disturbo del calcolo e delle abilità matematiche (Discalculia).
Si tratta di fragilità neurobiologiche che interferiscono con il normale processo di acquisizione della lettura, della scrittura e del calcolo. I fattori ambientali – rappresentati dalla scuola, dall’ambiente familiare e dal contesto sociale – si intrecciano con quelli neurobiologici e contribuiscono a determinare il modo in cui questi disturbi si manifestano.
Dall’ottobre 2010 è in vigore una legge dello Stato, la n.170, che delinea le norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico, ripresa dalle Linee Guida sui DSA allegate al decreto ministeriale del 2011. Diamo a lei la parola:
“Si intende per dislessia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura…”
“si intende per disgrafia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica… “
“si intende per disortografia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica…” (che vuol dire il passaggio dai suoni alle lettere scritte)
“si intende per discalculia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri”.
In pratica, una persona con capacità cognitive nella norma non è in grado di acquisire gli automatismi che gli consentono di leggere, scrivere o fare i conti con sufficiente rapidità e sicurezza.
Da questa condizione possono derivare importanti conseguenze, sia sul piano degli apprendimenti che sul versante della personalità:
- maggiore affaticamento nella lettura e nella scrittura
- inadeguata comprensione dei testi
- lentezza nella risoluzione dei calcoli matematici
- difficoltà a capire i problemi di aritmetica e geometria e a risolverli
- demotivazione nei confronti della scuola e dell’apprendimento
- vergogna per le difficoltà nelle competenze scolastiche di base
- perdita di autostima e di fiducia nelle proprie capacità
- sensazione di diversità rispetto ai compagni
Che cosa facciamo?
Dopo un primo incontro con i genitori, che descrivono la situazione e la storia del bambino o del ragazzo, e con i quali si fanno delle ipotesi su quali possono essere le difficoltà, vengono svolte alcune sedute di valutazione. Perché il bambino o il ragazzo possa affrontare delle prove nell’ambito in cui incontra più difficoltà, occorre che venga creato un clima sereno e fiducioso; altrimenti, le prestazioni potrebbero essere penalizzate dall’ansia o dalla preoccupazione del giudizio.
Per questo, occorrono di norma cinque sedute per la valutazione, in cui vengono somministrate prove cognitive, di livello degli apprendimenti e, all’occorrenza, anche di personalità. Al termine, viene effettuata una diagnosi. Qualora la valutazione porti ad una diagnosi di DSA (disturbo specifico dell’apprendimento), il protocollo regionale richiede anche la consultazione del neuropsichiatra dell’età evolutiva. Nel caso non ci siano referti precedenti, si fa riferimento alla dott.ssa Botteon, che fa parte di questa équipe. In caso di diagnosi di DSA, andrà effettuata, in aggiunta alle 7 sedute, anche una visita con lei.
Al termine della valutazione, viene svolta una seduta con i genitori per la restituzione dei risultati, lo loro condivisione e la definizione degli interventi opportuni, a scuola e a casa.
In accordo con i genitori, viene proposto un incontro con il bambino o il ragazzo per illustrare i risultati della valutazione, aiutarlo a capire la sua situazione e valutare con lui le risorse che può mettere in atto.
Nella nostra esperienza, abbiamo riscontrato che sono di grande utilità gli interventi specialistici di trattamento e potenziamento delle abilità, che possono consentire una buona compensazione dei disturbi. Per questo, vai a Il trattamento…
